PayFit, la soluzione per semplificare la vita di PMI e start-up

PayFit è la prima soluzione creata per semplificare la vita di PMI e start-up in ambito busta paga, generando tutti i documenti e le dichiarazioni relative ai dipendenti con un click. Un prodotto che permette di automatizzare il processo che determina i cedolini, integrare la gestione delle risorse umane e il rimborso spese. Uno strumento che ottimizza tempi e costi che fa della trasparenza totale dei dati il suo punto di forza. “La persona dietro al software”. È questo che spesso tiene a sottolineare Ernesto Barabino, Business Developer per PayFit. Scopriamo con Barabino il prodotto e come nasce l’idea di creare uno strumento così importante per un’azienda. 

Ottimizzazione dei tempi, visibilità e trasparenza dei dati

“Programmato su JetLang (linguaggio di programmazione creato dai 3 founders), PayFit nasce per automatizzare il processo della busta paga nella maniera più corretta. Prima tutto era fatto manualmente con mail e fogli Excel che richiedevano tempo, correzioni, controlli e analisi. Una serie di mail e di comunicazioni che dilatavano il tempo, in grado di creare notevoli difficoltà. Con PayFit garantiamo l’ottimizzazione dei tempi, la visibilità e trasparenza dei dati, e la consulenza fatta su misura”’.

Rispetto agli altri Paesi dov’è presente PayFit, l’azienda ha scelto per l’Italia di proporre una naturale evoluzione del proprio servizio: “Negli altri Paesi solo software, in Italia la naturale evoluzione è diventare un vero e proprio consulente di lavoro digitale. Abbiamo offerto ai nostri clienti la parte di consulenza del lavoro, consigliando all’azienda eventuali benefici fiscali e detrazioni. Siamo partiti a progettare il prodotto italiano un anno fa e abbiamo cercato consulenti del lavoro validi che avessero la mentalità ideale per adattarsi ad inserire il loro lavoro in questo contesto innovativo”.

PayFit, strumento essenziale per PMI e start-up

Ciò che sorprende del software è anche la piattaforma lato dipendente, dove si possono fare richieste di assenza, malattie, permessi orari, conoscere il saldo di giorno di ferie ed effettuare richieste rimborso spese. “Con un click si possono fare tutte le richieste – evidenzia Ernesto Barabino – si garantisce totale visibilità al dipendente che viene responsabilizzato

L’avvento del Coronavirus non ha cambiato i piani di PayFit, anzi, ha forse rafforzato il concetto della digitalizzazione, una sorta di tallone d’Achille per l’Italia: “Le aziende si sono accorte che c’è un chiaro bisogno di digitalizzare i processi. In Italia le persone si sono affezionate al consulente del lavoro, dovuto anche al periodo di crisi e al relativo supporto alla casse di integrazione. Per noi è stato un po’ un problema, una sorta di fidelizzazione da cercare. Abbiamo quindi dato risalto ai nostri punti di forza: proponiamo un supporto stabile, non ci sono errori di calcolo, aumentando la base di clienti vogliamo far capire che c’è un modo nuovo di fare il consulente del lavoro. L’obiettivo in un anno è riuscire a rendere la consulenza del lavoro molto più facile per le aziende”.

Con più di 500 “PayFiters” (come vengono chiamati i dipendenti) PayFit si candida a diventare uno strumento essenziale per PMI e start-up, con grandi piani per il futuro: “Una volta che il prospetto diventa il nostro cliente, la fidelizzazione è istantanea. I primi clienti hanno subito capito un servizio che prima non avevano, un servizio proattivo. Il consulente del lavoro arriva su passaparola, aumentando il numero di clienti. Vogliamo iniziare a semplificare la vita del commercialista, partendo dalla generazione automatica dei documenti”.

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