Pmi Network, una rete per l’innovazione e la competitività delle pmi

Aziende, università e associazioni imprenditoriali unite per creare una rete in grado di incrementare innovazione e competitività delle piccole e medie imprese. È questo l’obiettivo del progetto “Pmi Network”, promosso nell’ambito del Programma di cooperazione Interregionale Italia-Svizzera 2014-2020. Si punta allo sviluppo di un sistema per l’imprenditorialità transfrontaliera con un investimento di 1,3 milioni di euro. Il progetto durerà 36 mesi. Vede come capofila il Polo lecchese del Politecnico di Milano per la parte italiana. La Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana) invece per la componente elvetica. Altri partner sono la Fondazione Politecnico, la Camera di Commercio di Lecco, Confartigianato Imprese
Lombardia e Lecco, Api Lecco e Aiti, l’Associazione industrie ticinesi.

Il progetto Pmi Network

Il Polo lecchese e la Supsi daranno vita ad una fitta rete di collaborazione per l’innovazione dei due territori, a forte vocazione imprenditoriale e con caratteristiche speculari. Il distretto lecchese è, infatti, costituito da quasi 26mila aziende, per il 93% del secondario e terziario, con una forte vocazione all’export (4,4 miliardi di euro nel 2017). Il Canton Ticino comprende poco meno di 34mila aziende, di cui oltre 1.500 nei settori della Meccatronica, delle Scienze della vita, dell’Ict e della moda. “Pmi Network” punta alla creazione di un Cooperation Framework. Si tratta di un modello innovativo di trasferimento tecnologico che favorirà l’interazione tra i ricercatori e aziende. Il tutto avverrà attraverso coordinatori ed esperti della Camera di commercio e delle associazioni di categoria.

Dialogo e collaborazione tra aziende, centri di ricerca e mondo universitario

Queste le parole del coordinatore scientifico Marco Tarabini al quotidiano Avvenire: «Questo progetto vuole essere un esperimento di cross fertilization in cui le competenze tecnico-scientifiche delle università possono diventare patrimonio condiviso con le istituzioni locali a garanzia di un dialogo costante con il tessuto imprenditoriale. Pmi Network ha tutte le caratteristiche per avviare un circolo virtuoso. Attraverso lo scambio di competenze e best practise, possa portare alla creazione di una comunità di innovatori». La Cooperation Framework favorirà il dialogo e la collaborazione tra aziende, centri di ricerca e mondo universitario e realizzerà un’innovazione aperta a beneficio soprattutto delle micro realtà imprenditoriali.

Emanuele Carpanzano, direttore del Dipartimento tecnologie innovative, tiene a sottolinare come la Suspi ha come elementi fondativi la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico: «Questo progetto costituisce un ulteriore elemento della nostra missione di promuovere innovazione e impresa di qualità per lo sviluppo della regione Insubrica».

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