Italia, plasmare competenze con il sistema di formazione “duale”

Il Connext, evento aperto a tutte le imprese italiane, per condividere la propria vision, creare occasioni di partnership e networking, permette di far dialogare l’Italia con le imprese degli altri Paesi. La transizione digitale è uno dei problemi più comuni palesati dal nostro territorio e un aiuto può arrivare dal modello strutturato in Germania. Questa è l’idea di Katrin Helber, direttrice di Dual Concept, società di formazione della Camera di Commercio italo-germanica: «In Germania, diversamente che in Italia, per legge sono le Camere di Commercio tedesche a certificare la formazione professionale a livello nazionale. Crediamo che l’Italia debba sviluppare maggiormente il sistema di formazione duale tedesco. Noi non teniamo
corsi, ma ascoltiamo le esigenze di formazione delle imprese – possono essere affiliate 0 meno alla Camera italo-tedesca – stiliamo un piano formativo e cerchiamo l’ente di formazione più idoneo con cui svilupparlo»

Il modello tedesco e la proposta dal Marocco

Il “modello tedesco” sembra però non essere percepito dall’ultima legge di Bilancio che ha dimezzato l’alternanza scuola-lavoro. A tal proposito la Helber dichiara «Riteniamo che sia fondamentale allineare la formazione scolastica con le competenze che richiedono le aziende. Questo è l’unico modo per raggiungere un’alta occupabilità dei giovani. I nostri programmi prevedono che almeno il 50% delle ore di formazione sia svolto in azienda. Siamo nati solo nel 2015, sinora abbiamo accompagnato una decina di aziende italiane e tedesche in Italia e formato oltre 100 giovani».

Anche dal Marocco arriva un supporto all’Italia. L’idea è di creare una partnership di trasferimento tecnologico. «È necessario sviluppare il rapporto tra le imprese italiane e marocchine su un piano più ambizioso che coinvolga la digitalizzazione e la ricerca e sviluppo», queste le parole di Khalid Benjelloun, vicepresidente di Cgem (la Confindustra marocchina). Il Marocco ha fatto passi da giganti negli ultimi anni. Nel 2017 l’export italiano nel Paese africano è cresciuto del 17%, pari ad 1,8 miliardi. Hassan Aboujoub, ambasciatore in Italia spiega: «Il Marocco ha la prima rete bancaria e aerea di tutta l’Africa. Telecom Maroc è leader in 14 Paesi africani e, al netto di oil&gas siamo i primi investitori nel continente. Credo che ci siano tutte le premesse per partnership utili. A partire dalla digitalizzazione».

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *