Investire nelle Pmi, un percorso all’insegna dell’innovazione

Il 25 marzo scorso CrowdFundMe ha iniziato le negoziazioni sul mercato Aim di Borsa Italiana. Si tratta del primo portale di equity crowfunding che arriva alla quotazione. Il presidente Tommaso Baldissera ha dichiarato: «La nostra è un’equity story esemplare. Iniziando solo pochi anni fa, con
una società fintech che offre una piattaforma innovativa di equity crowdfunding, abbiamo finanziato la crescita con equity trovato anche tramite la nostra piattaforma. 1126 soci di allora ci hanno seguito per approdare oggi in Borsa con una raccolta che ci permetterà di implementare la strategia di consolidamento della nostra posizione di  leadership. La nostra Ipo sarà indubbiamente da esempio per tutti i nostri clienti che vogliono crescere».

Un percorso all’insegna dell’innovazione

È solo il primo passo di un percorso all’insegna dell’innovazione. Per farlo ha messo sul mercato il 30% del capitale sociale e raccolto 2,8 milioni di euro. «Nel 2018 abbiamo raccolto 8,7 milioni di euro, in aumento rispetto ai 3,5 milioni dell’anno precedente (+149%), con oltre 4mila investimenti
(contro i 1.700 del 2017). Dalla piena operatività del 2016 a oggi sono già 45 i progetti di successo lanciati attraverso CrowdFundMe (la medaglia d’oro va alla seconda campagna di Glass To Power: 2,2 milioni raccolti da 495 investitori, in soli 30 giorni). E per il 2019 le prospettive sono entusiasmanti.
Governo e Parlamento puntano forte sull’equity crowdfunding: la legge finanziaria del 2019 ha stabilito la possibilità per i portali di collocare, a partire da quest’anno, anche i mini bond delle Pmi».

I successi di CrowdFundMe

Questo aspetto apre un mercato da 1,3 miliardi di euro. Sono molte le campagne di equity crowdfunding concluse con successo da CrowdFundMe. Tra queste c’è  CleanBnB, Winelivery e èPasta. La prima è una piattaforma che libera i proprietari di appartamenti per affitti breve termine dalle incombenze legate alla gestione e alla pulizia. Winelivery è un e-commerce specializzato in vino e alcolici (con oltre 1.200 etichette), con consegna gratuita in 30 minuti, mentre èPasta offre pasta fresca cucinata e condita al momento in modalità take away attraverso container attrezzati con elementi di cucina industriale posizionati in strade, piazze, centri commerciali, stazioni e punti di passaggio. Tutte e tre sono in netta espansione con prospettiva di crescita importanti, ma soprattutto con una solidità rassicurante per il futuro. Investire nelle Pmi rappresenta in questo momento una delle forze principali che l’Italia deve sfruttare.

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