Arriva il “Fondo nazionale per l’innovazione” per le start up hi-tech

Alle Officine grandi riparazioni di Torino verrà annunciato il Fondo nazionale per l’innovazione. Un incubatore di start up tecnologiche per aumentare la penetrazione del venture capital. L’investimento privato nel capitale di rischio vale mezzo punto di Pil, sette volte meno che in Germania, un ventesimo della Gran Bretagna. La Stampa riporta che i tassi di crescita dell’investimento in venture capital oscillano attorno al cinque per cento annuo, un terzo di quel che avviene nel resto d’Europa. Un mercato che stenta a decollare per diversi fattori come la scarsa propensione al rischio dei capitalisti italiani, scarsi incentivi fiscali, un mercato finanziario troppo piccolo, allergia alla concorrenza, l’eccessiva invadenza dello Stato imprenditore.

L’obiettivo di arrivare ad un miliardo di euro

Il veicolo dell’esperimento pubblico sarà lnvitalia Ventures sgr. Controlla due fondi chiusi con dotazioni modeste: 87 milioni il primo, 250 il secondo per il sostegno delle imprese al Sud. L’amministratore delegato di Cassa Fabrizio Palermo punta ad un capitale di un miliardo di euro: «Porteremo il venture capital sul territorio, facendo leva su filiere industriali, università e incubatori». Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe gestire il 70% dei fondi secondo la manovra prevista dallo Stato. Con direttiva del Ministero dello Sviluppo si stabiliscono «contenuti e termini
della cessione, modalità di esercizio del diritto di opzione, criteri di governance perl’esercizio dei diritti di azionista sull’eventuale quota di minoranza». La direttiva prevede che lnvitalia faccia a Cdp una proposta irrevocabile di vendita entro trenta giorni dall’adozione della direttiva.

Invitalia e Invitalia Ventures

«Italia Ventures 1» oggi può finanziare progetti fra cinquecentomila euro e cinque milioni. Nel fondo, oltre allo Stato, ci sono Banca europea per
gli investimenti, Cisco, Fondazione di Sardegna e gruppo Metec. Il Fondo ha in portafoglio le quote di una decina di imprese. Sul sito di «lnvitalia Ventures 2» non c’è invece traccia di investimenti. Non sono coinvolti altri investitori, e si promettono investimenti fra i cinquee i dieci milioni a impresa.

La manovra stabilisce che il Mise può autorizzare la cessione a Cassa Depositi e Prestiti da parte di Invitalia di una quota di partecipazione – anche di controllo – detenuta in Invitalia Ventures, nonché di una quota di partecipazione nei fondi da essa gestiti. In caso di cessione – prevede la norma – la gestione delle attività e delle risorse già affidate a Invitalia potrà sia restare in capo al medesimo gestore oppure potrà essere ridefinita.

Invitalia è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. Invitalia Ventures è la SGR del gruppo Invitalia lanciata nel 2015. Gestisce il fondo “Italia Venture I” destinato ad investimenti in equity in piccole e medie imprese (pmi) e startup innovative, operando in co-investimento con operatori privati nazionali e internazionali.

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