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Come trovare il giusto co-fondatore per la tua startup

Essere unico fondatore nel mondo delle start-up non è un’impresa facile. Richiede lunghe ore di lavoro, analisi, studio, ricerca e tanta resistenza. Tutta l’energia deve essere rivolta ad un unico obiettivo e bisogna essere anche forti e resistere allo stress e alle pressioni. Le statistiche mostrano che le start-up con più di un fondatore hanno maggiori probabilità di avere successo e i venture capitalist preferiscono team e non un singolo. A propendere per questa opzione ci sono due variabili che potrebbe portare al fallimento e che con più persone possono essere scongiurate: burnout del fondatore e l’esaurimento dei soldi

Se hai una grande idea e sei d’accordo con l’idea di volere un co-fondatore, DynamicBusiness ha stilato alcuni consigli per scovare il giusto co-fondatore per la tua startup. Proviamo a scoprire di cosa si tratta.

startup team

Inizia con una riflessione

Cosa ha (e non ha) funzionato per te in passato? Con chi ti sei imbattuto bene ottenendo risultati con grande entusiasmo e produttività? In cosa erano bravi? In cosa sei stato bravo? Chiedi ai tuoi colleghi, amici e familiari, le volte in cui sei sembrato felice e impegnato. Cerca di scoprire cosa funziona per te e quali caratteristiche dovrebbe avere la persona che ti dovrebbe affiancare.

Pensa alla lista delle cose da fare

Cosa bisogna fare per la tua start-up? Hai bisogno di competenze specifiche per realizzare la tua missione? Quali lacune di competenze hai personalmente? Potrebbe essere necessario un ingegnere del software, ad esempio, per codificare. Oppure potresti aver bisogno di un serio esperto di vendite B2B e di una rete. Oppure potresti stare bene con un team di fondatori di forti uomini d’affari.

Una volta che sai come ti piace lavorare e cosa deve essere fatto, devi solo mappare le lacune. Il co-fondatore ideale su carta è colui a cui piace fare ciò che non ti piace ed è bravo nelle cose in cui sei più debole.

Mantieni una mente aperta

Spesso puoi scegliere come co-fondatori anche perfetti sconosciuti che puoi incontrare casualmente in qualche meeting. Non spazzare via eventuali opportunità di fare conoscenza e venire a contatto con altre personalità. Prima di impegnarti però parla di tutto. In particolare, parla di ciò che pensi sarebbe un risultato equo se le cose non funzionassero. D’accordo su ciò che farai: puoi essere d’accordo su qualcuno che potrebbe fare da intermediario? Cercherai coaching se qualcosa va storto e come troveresti la persona giusta per farlo? Quale sarebbe un risultato equo se uno di voi volesse smettere?

Il processo di elaborazione di questo aspetto porrà le giuste basi per il futuro. In generale sarebbe più utile perdere entrambi se una persona lascia l’attività. Non rendere il rapporto unilaterale. Non rendere troppo facile per uno di voi licenziare l’altro. È importante, una volta che hai deciso di andare avanti, che siate entrambi impegnati e vediate i problemi nella relazione come sfide da superare.

Coltiva la relazione

Questo è ora il tuo equivalente lavorativo di un compagno di vita. E, come ogni altra relazione umana, deve essere nutrita e investita per avere successo. Trova il tempo per un caffè o per un’uscita al di fuori del contesto lavorativo. Sii grato per ciò che porta alla squadra e ringrazia. Quando qualcosa va storto o è difficile, supponi che sia perché è difficile, non perché sono pigri o stupidi. Sii consapevole del valore di avere una prospettiva alternativa che potrebbe cambiare le carte in tavola e sbloccare un processo.

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